Il Diario di Jax Teller

[ENGLISH VERSION HERE]

(Dall’episodio 5×01 “Sovereign”)

Andare a 150 all’ora e’ una sensazione indescrivibile.
Il rombo della moto sovrasta ogni rumore…
il motore vibra allo stesso ritmo del cuore…
ed e’ allora che vedi solo ciò che conta davvero.

E così, all’improvviso…
non sei più sulla strada.
Ci sei dentro… sei parte di lei.
Traffico, paesaggio, polizia…
tutte figurine di cartone che
si sfaldano al tuo passaggio.

Ogni tanto dimentico l’emozione che mi da’.
Per questo adoro stare in sella così a lungo.
Tutti i tuoi problemi, quel ronzio in sottofondo…
spariscono.
L’unica cosa a cui pensi e’ quello che hai davanti.
Forse e’ proprio questo che ho imparato oggi.
Che devo tenermi stretti i momenti più semplici..
e cercare di farne tesoro.
Non me ne restano molti altri.
Ma non voglio che succeda anche a te.
Non voglio che ti costi così tanto
trovare qualcosa che ti renda felice.

So che anche tu soffrirai e dovrai fare scelte difficili…
ma le avversità non devono toglierti la gioia di vivere.
Devi cercare con tutte le tue forze
le cose che possono darti amore… e farle tue.

Si dice che quello che non ci uccide ci renda poi più forti.
Ma io non credo che sia vero.
Se qualcosa cerca di ucciderti, dentro di te aumentano solo la rabbia e la tristezza.
Sono le cose belle a renderci più forti.
La famiglia, gli amici…
la soddisfazione dopo una giornata di duro lavoro.
Sono queste le cose che ti tengono in piedi…
quelle a cui aggrapparti quando intorno a te tutto cade a pezzi.

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(Dall’episodio 5×05 “Orca Shrugged”)

E’ difficile non farsi travolgere dall’odio.
Verso persone, cose, istituzioni.
Quando inceneriscono le tue speranze e si divertono a guardarti sanguinare…
l’odio è l’unico sentimento possibile.
Ma so bene cosa può fare l’odio a un uomo.
Può distruggerlo…
farlo diventare un uomo che non è mai stato.
Un uomo che si era ripromesso di non diventare mai e poi mai.
Vi scrivo queste cose…
cosi’ saprete anche voi che sto facendo di tutto
per non farmi schiacciare dal peso dei desideri mostruosi che mi bruciano dentro.
In certi momenti e’ come se in me convivessero esigenze inconciliabili.
Quello che sento di voler fare si scontra prepotentemente con ciò che devo fare.
Reazioni istintive che mi catapultano verso soluzioni
che anticipano di gran lunga ogni mio pensiero.
Quando ripenso a ogni mia giornata…
mi rendo conto che l’ho passata quasi tutta a raccogliere i cocci di quella appena trascorsa.
In una vita del genere, non ho nessun futuro.
Soltanto rovine e rimorsi.
Tre giorni fa ho seppellito il mio migliore amico.
E sarà anche un luogo comune, ma in quella bara ho lasciato una parte di me.
Una parte che conoscevo appena.
Una parte che non rivedrò mai più.
Ogni giorno e’ come una scatola nuova, ragazzi miei.
La aprite per scoprire che cosa contiene…
ma sta solo a voi decidere se dentro c’e’ un regalo…
o un cadavere.

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(Dall’episodio 5×12 “Darthy”)

Verranno giorni in cui sarete obbligati a prendere decisioni
in grado di condizionare la vita delle persone che amate.
Decisioni in grado di cambiarvi per sempre.
A una certa età ti rendi conto che per essere un vero uomo
non c’e’ bisogno di essere forti o di farsi rispettare..
ma di comprendere il peso e i motivi di ogni propria azione.
Sono i bambini a guardare sempre e solo dentro di sé…
presi come sono dalle proprie egoistiche esigenze.
Mentre i veri uomini hanno lo sguardo rivolto all’esterno…
e agiscono in base alle esigenze degli altri.
Ora devo decidere chi voglio essere, figli miei.

Sto guardando negli occhi una di quelle decisioni,
e lei mi rivolge uno sguardo senza tempo,
in cui si legge che sono un vigliacco…
un assassino…
un impostore.
Vuole spingermi a cedere…
e a rifuggire il compimento del mio destino come un bambino sconfitto.
Ma oggi non lo farò.
Oggi sarò finalmente l’uomo che mio padre ha sempre cercato di essere.
E voi sarete fieri di me.

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(Dall’episodio 6×01 “Straw”)

E’ come se tutta la mia vita avesse cambiato direzione.
Mi sto incamminando su una strada mai percorsa prima.
Ogni cosa è sconosciuta… e non riesco più a orientarmi.
Devo cambiare strada o continuare il viaggio?
Continuarlo da solo o insieme a qualcun altro?
E a chi posso affidarmi in questo viaggio?

Ora capisco perché per essere un vero leader devo essere solo.
Devo prendere le distanze dalle persone a cui le mie scelte hanno cambiato la vita.
Le persone che amo… e quelle che odio.
In questo club ormai è sempre più difficile essere un fratello
ora che devo prendere le decisioni di un padre.

Quando avrete l’età’ giusta per capire cos’è’ la vita…
ormai saprete già tutto di me.
Saprete di cosa vado fiero…
e conoscerete tutti i miei rimpianti.
E a quel punto sarete voi a dover prendere le vostre decisioni.
E anche se vorrei aiutarvi con tutto il cuore e dirvi cosa fare…
sarete solo e soltanto voi a dover decidere.

Posso darvi solo un consiglio, figli miei:
guardatevi dentro, esplorate voi stessi.
Cercate di capire cosa conta davvero per voi.

Conoscete voi stessi… e ciò che avete dentro.
E non fatevi influenzare dalla paura, dal passato o da quello che pensano gli altri.
Scoprite cosa e’ vero per voi…
e troverete ciò che amate per davvero.

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(Dall’episodio 6×13 “A Mother’s Work”)

Potete imparare molto da qui, ma soprattutto lo faccio
perché’ possiate conoscermi.
Ultimamente, mentre scrivo, mi rendo conto che
è più per me che per voi.
Questo è l’unico posto in cui posso aprirmi del tutto.
La carta e la penna non esprimono un giudizio,
nessun voto.
Raccolgono semplicemente le mie verità
e mi permettono di girare pagina.
E oggi…
questa è la mia verità.

Sono terrorizzato per gran parte del tempo.
Mi spaventa quello che ho fatto…
quello che sto facendo…
e quello che potrei fare.
Non è una paura opprimente.
Anzi è l’opposto.
Mi ci diverto.
La desidero ardentemente.
Ho bisogno di tutto questo terrore per alzarmi dal letto la mattina.
E’ nel mio DNA.

Ho un rimorso tremendo per gli atti di violenza che ho compiuto,
sia quelli pianificati che quelli non voluti.
Ma credo che quello che mi da più dispiacere
è l’aver imparato a giustificare questo comportamento.
Trovo sempre un motivo…
una causa, un bisogno…
che permettano al mio senso di colpa
di essere spinto facilmente verso la sua parte violenta.

Sono diventato la cosa…
quella che odiavo.
E con questa consapevolezza, arrivano delle giornate…
a volta settimane…
in cui devo evitare di guardare verso uno specchio.
Il mio odiarmi è così profondo,
così palpabile…
che temo di scattare verso la mia stessa immagine…
spaccare lo specchio e tagliarmi con le schegge di un riflesso rotto.

Da quando il mio migliore amico è stato ucciso,
ho perso il mio equilibrio.
Ope mi ha sempre riportato sulla retta via.
Ora il mio dubbio e la mia percezione della disonestà
gridano talmente forte nella mia testa,
che per la maggior parte del tempo
non riesco a sentire altro.
Amore, spirito di squadra, libertà…
tutte le cose che volevo da questa vita
si perdono in questo frastuono.

Perdonate la mia indulgenza, figli miei…
ma oggi potrebbe essere un giorno
che io e voi ricorderemo.
Un giorno epocale.
E voglio che riguardiate questi appunti e sappiate
che vostro padre, quantomeno, è stato totalmente onesto.
Così che sappiate che parlo sinceramente quando vi dico
che siete la cosa più importante per me.
Non vi farò mai del male.
E mai vi abbandonerò.

Ti voglio bene, Abel.
Ti voglio bene, Thomas.
Più di qualsiasi cosa o persona.
E sarà sempre così.
Tutto ciò che faccio…
è per i miei figli.