Kurt Sutter fornisce alcuni chiarimenti sul “Progetto Mayan”

By in agosto 27, 2015 • Filed in: Kurt Sutter, News

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Dopo le notizie trapelate ieri riguardo una possibile serie spin-off di “Sons of Anarchy” dedicato ai Mayans [leggi QUI], Kurt Sutter ha pensato di fornire ulteriori precisazioni in merito al progetto.

Direttamente dal suo profilo Twitter, ecco cosa il nostro Kurt ha dichiarato ai fans:

Il Progetto Mayan è decisamente alle fase iniziali. Sarò co-creatore insieme ad un altro sceneggiatore che gestirà lo show se andrà avanti.

Odio l’etichetta “spin-off”. Lo fa sembrare un procedurale scadente. Non lo è. E’ un drama scadente.

Anche se il Progetto Mayan potrà incrociarsi con i charter di SOA, sarà uno show molto diverso. Per tono, ritmo, narrazione. Sarà unico.

Il Progetto Mayan non sarà ambientato a NoCal. [California del Nord, n.d.r.] Ciò calpesta la mitologia SOA. Tuttavia mi piacerebbe trovare un modo per usare il mio fratello @EmilioRivera48 [l'attore che interpreta Marcus Alvarez, n.d.r.]



FX lavora ad uno spin-off di “Sons of Anarchy” dedicato ai Mayans

By in agosto 26, 2015 • Filed in: News

Mayans SOA spin-off

Il mondo di “Sons of Anarchy” correrà ancora una volta su FX.

Dopo anni trascorsi alludendo al fatto che i “Sons” avrebbero avuto una serie spin-off, da EW arriva la notizia che il creatore Kurt Sutter sta lavorando alle fasi preliminari per sviluppare un nuovo show inscenato nell’ambiente motociclistico della California del Nord.

I dettagli sul progetto sono ancora scarsi. L’unica cosa certa è la trama proposta: il progetto si focalizzerà sui Mayans – l’MC Ispanico di Oakland che ha avuto dei trascorsi difficili con SAMCRO nel corso di sette stagioni. Nella serie originale, i Mayans gestiscono stabilimenti in cui si produce eroina e sono coinvolti anche nel giro della prostituzione. Sui loro giubbotti portano il leggendario “Los Asesinos de Dios” – Gli Assassini di Dio.

Sutter aveva anticipato, in precedenza, l’idea di fare un prequel su SOA, e come dichiarato lo scorso Agosto al Comic-Con, possibilmente una serie limitata. FX non ha confermato ufficialmente se la nuova serie sarà un prequel oppure no. In ogni caso, creare un nuovo drama ambientato nell’universo SOA ha parecchio senso per FX visto che “Sons” è lo show più popolare nella storia del network. Il finale trasmesso negli USA lo scorso Dicembre è stato visto da un incredibile numero di telespettatori: oltre 9 milioni.

Sutter sarà produttore esecutivo del progetto ancora senza titolo, e al momento sta cercando uno showrunner che si occupi della gestione quotidiana dello spin-off sui Mayans. Sutter resterà concentrato sull’imminente medieval-drama “The Bastard Executioner”, che debutterà il 15 Settembre (con protagonisti Lee Jones, Stephen Moyer, Katey Sagal e Ed Sheeran). Sutter ha anche scritto la sceneggiature del film “Southpaw” con Jake Gyllenhaal, che è stato rilasciato nei cinema statunitensi lo scorso mese.

Il progetto sui Mayans sarà prodotto da Fox 21 Television Studios e FX Productions.



Kurt Sutter è ancora interessato ad un prequel “FIRST 9″

By in agosto 10, 2015 • Filed in: Articoli, Kurt Sutter, Prequel First 9

Sons of Anarchy

Se Jax Teller (Charlie Hunnam) è salito, forse, nel “grande club delle moto” in cielo, noi non siamo ancora pronti a lasciar andare il mondo di SAMCRO.

Sono trascorsi più di 8 mesi da quando la serie di successo FX “Sons of Anarchy” ha mandato in onda il suo finale, un episodio che ha lasciato senza parole e sconvolto i fans di tutto il mondo; ma persino mentre scorrevano i titoli di coda, provavamo il disperato bisogno di avere ancora più avventure su Jax e il resto del suo club.

E! News ha avuto la possibilità di parlare con Kurt Sutter durante il press tour estivo dei TCA tenutosi a Los Angeles nei giorni scorsi, dove il creatore/showrunner/scrittore/attore ha presentato la sua nuova serie per il network FX “The Bastard Executioner”. La prima domanda non poteva non essere che la seguente: Dovremmo abbandonare ogni speranza per un prequel FIRST 9 sui fondatori di SAMCRO?

“E’ qualcosa di cui abbiamo parlato. E’ qualcosa a cui siamo interessati. Siamo davvero interessati. Penso che la tempistica per la realizzazione dipenda da quali saranno gli sviluppi futuri. Per me, e il network, la scelta ovvia e corretta è convogliare le energie in The Bastard Executioner per il momento.”

Sutter è entusiasta nell’affrontare con “The Bastard Executioner” un tono e un’ambientazione che sotto il punto di vista della narrazione sono totalmente nuovi e differenti rispetti a “Sons of Anarchy”, si tratta infatti di un dramma d’azione medievale, un genere con cui Sutter si cimenterà per la prima volta dopo aver trascorso 7 stagioni con un club di motociclisti fuorilegge.

“Sapevo di non voler fare nulla che fosse collegato a Sons immediatamente dopo la sua conclusione. Non volevo riprendere proprio da lì e fare un prequel o altro di simile. Volevo concedere un paio d’anni per lasciar respirare la storia, prima di ritornare ad occuparcene. Ma la nostra volontà c’è sempre e non è andata via. Vedremo nei prossimi 2 anni o almeno il prossimo anno con TBX come andrà e poi decideremo sul da farsi.”

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Video dietro le quinte del servizio fotografico di Charlie Hunnam su “King Arthur”

By in luglio 23, 2015 • Filed in: Articoli, Charlie Hunnam

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Mentre sul set per l’esclusivo servizio fotografico EW dedicato a Re Artù, Charlie Hunnam, ex star di Sons of Anarchy – tra una serie di flessioni e l’altra – ha presentato la sua nuova versione del leggendario personaggio.

“Prima di tutto, è il Re Artù di Guy Ritchie. Lo conosciamo come teppista di strada. Non c’è niente di nubile in lui all’inizio.”

Per Charlie Hunnam, un grande incentivo nell’assumere il ruolo è stato rappresentato dalle armi, infatti mentre questo Artù non sarà come nessuno di quelli visti finora trasposti in tv o al cinema, continua a brandire la spada che tutti noi conosciamo: Excalibur.

“E’ una spada bellissima. Abbiamo fatto un ottimo lavoro nel realizzarla. Ci sono alcuni caratteri antichi e una piccola curvatura che potete vedere molto nelle lame Giapponesi oggi. Ero così eccitato quando ho visto questo cristallo. Mi ha riportato alla mia infanzia, mettendo biglie in cima alle mie spade o altro che io stesso costruivo.”

C’è un rovescio della medaglia, tuttavia. Per quanto possa essere dolce impugnare una spada per un paio di mesi, la relazione tra attore/arma alla fine giunge ad una conclusione.

“Ho trascorso un’enorme quantità di tempo con questa spada, e mi è stato detto che in nessun caso mi è concesso rubarla quando il film sarà finito. Ma questo è tutto da vedere”.

 



Charlie Hunnam parla di “King Arthur” nel nuovo film di Guy Ritchie

By in luglio 23, 2015 • Filed in: Charlie Hunnam

Charlie Hunnam King Arthur

Con “King Arthur”, Charlie Hunnam e Guy Ritchie stanno tentando di fare qualcosa di nuovo con l’eroe leggendario: renderlo un cazzutissimo eroe d’azione. Anche se la nuova versione di Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda non debutterà al cinema fino alla prossima estate (22 Luglio 2016 negli USA, mentre in Italia dovremmo attendere fino all’8 Settembre 2016, n.d.r.), EW ha visitato il set per fornirci il primo sguardo all’ex star di Sons of Anarchy nei panni del “re una volta e re in futuro”. [Tutte le foto del servizio fotografico le trovate >>QUI<<]

Fin dall’inizio del progetto, Ritchie sapeva che di dover fare alcuni cambiamenti alla storia dell’eroe.

“Penso che l’insidia maggiore sia stata sempre quella di cercare di portare in scena un Re Artù dolce e carino. Due qualità che se da un lato possono farlo risultare appetibile come compagno di letto, in realtà non sono interessanti da guardare. Luke Skywalker è sempre stato il personaggio meno interessante in Star Wars perché è troppo ‘bravo ragazzo’. I bravi ragazzi sono noiosi.”

Ed ecco che a questo punto arriva Charlie Hunnam. Reduce da sette stagioni di Sons of Anarchy nel ruolo di Jax, sapeva una o due cose sull’interpretare qualcuno con qualche sfumatura di grigio. Questo Re Artù non sarebbe stato lo stesso Superman virtuoso e medievale che abbiamo visto finora.  »Continua a leggere



First Look a “King Arthur”, il nuovo film di Charlie Hunnam

By in luglio 23, 2015 • Filed in: Charlie Hunnam

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Charlie Hunnam, il nostro indimenticabile Jax Teller, si è guadagnato la copertina del magazine Entertainment Weekly con il suo nuovo film “King Arthur”, scritto e diretto da Guy Ritchie, ed atteso nelle sale nell’estate del 2016.

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Perché Katey Sagal merita una nomination agli Emmy Awards 2015

By in giugno 26, 2015 • Filed in: Articoli, Stagione 7

Katey Sagal (Gemma Teller) e Jimmy Smits (Nero Padilla) in Sons of Anarchy 7

Mancano poche ore alla conclusione delle votazioni per decretare le nominations nelle varie categorie degli Emmy Awards 2015, che saranno ufficialmente annunciate il prossimo 16 Luglio. YahooTV spiega i motivi per cui Katey Sagal meriterebbe, finalmente, una nomination per la sua interpretazione di Gemma Teller nel corso delle sette stagioni di Sons of Anarchy:

Katey Sagal, “Sons of Anarchy ‘

PERCHE’ NON E’ STATA ANCORA NOMINATA: Gli elettori Emmy sono sempre sembrati un po’ impauriti del brutale ma bellissimo “Amleto su Harley” della FX, che è stato nominato solo per la sua musica (il tema principale nel suo primo anno, e la canzone originale “Day Is Gone” l’anno scorso). Nonostante Sagal abbia vinto un Golden Globe nel 2011, la sua interpretazione di Gemma, la madre più feroce e manipolatrice della tv, è stata ignorata dall’Academy (che, tra l’altro, non l’ha mai nominata nemmeno per “Married … With Children”).

PERCHÉ E’ IL MOMENTO: Sì, Gemma ha ucciso con un forchettone alla testa la moglie di suo figlio nel finale della Stagione 6 e la sua storia inventata come copertura ha provocato una guerra di strada e un massiccio numero di vittime nell’ultima stagione dello show. Ma sono le scene silenziose guidate dalla forza dei dialoghi quelle che ricordiamo: Gemma che chiede ad un Nero in lacrime (un altrettanto candidato degno di nomination Emmy Jimmy Smits), se davvero meritano qualcosa di meglio; Gemma che dice addio a suo padre colpito dall’Alzheimer (Hal Holbrook), e soprattutto, Gemma che, nei suoi ultimi momenti di vita, con calma persuade Jax (Charlie Hunnam) di rimanere fedele a chi lei ha sempre voluto che fosse suo figlio.



Charlie Hunnam tra i candidati come miglior attore agli Emmy 2015?

By in giugno 18, 2015 • Filed in: Charlie Hunnam

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Nonostante l’Academy sia spesso criticata per concedere nomination Emmy agli stessi show e stessi attori anno dopo anno, il 2015 sarà l’anno del cambiamento. Con “Breaking Bad” e le sue multiple vittorie per Bryan Cranston ormai fuori dalla competizione, la categoria per attore principale potrebbe finire col sembrare molto differente questa volta.

C’è una vasta scelta da fare tra le nuove serie, ma diversi favoriti dalla critica hanno concluso la loro corsa questa stagione, offrendo così ai votanti degli Emmy Awards l’ultimissima occasione per premiare esibizioni degne di nota e che meritano di essere riconosciute. Steve Buscemi (“Boardwalk Empire”), Jon Hamm (“Mad Men”), Charlie Hunnam (“Sons of Anarchy”), Timothy Olyphant (“Justified”) e Ricky Gervais (“Derek”) hanno concluso in bellezza i loro percorsi televisivi. Tra le sei nominations dell’anno precedente nella categoria attori drammatici, solo tre – Jeff Daniels (“The Newsroom”), Kevin Spacey (“House of Cards”) e Hamm – sono eleggibili quest’anno, il che apre possibilità ad attori che attendono da molto tempo. Spacey non ha mai vinto. Daniels ha vinto una volta nel 2013, ma la stagione finale di “The Newsroom” non si è guadagnata reazioni entusiastiche. Hamm, che ha avuto 7 nominations Emmy per il suo ruolo come Don Draper, non ha mai vinto il trofeo per uno show che si basa fortemente sul suo attore principale.

Il creatore di “Sons of Anarchy” Kurt Sutter naturalmente spera di vedere Hunnam ottenere credito per il suo ruolo tragico del motociclista Jax Teller. Hunnam ha scavato a fondo nell’animo di Jax mentre metteva in atto la sua corsa finale, una performance dice Sutter che ha aiutato a capire perché il suo destino non era così ambiguo.

“Verso la seconda metà della stagione, è riuscito a far convergere tutto nella sua performance, non si trattava più di rabbia e vendetta,” Sutter dice. “Percepivi che stava davvero lottando per affrontare il suo viaggio spirituale interiore, e ciò significa fare cose che sono incredibilmente dolorose e devastanti. Questo materiale che ha messo in scena durante l’arco della stagione è stato davvero potente.”

Mentre Charlie Hunnam non è mai stato nominato, Kurt Sutter si dichiara contento dell’attenzione ricevuta da parte dei critici e dei fans, indipendentemente da quanto successo in questi anni con gli Emmy.

“Devi capire come rendere il tuo show più ‘chiacchierato’ e questo avviene in parte coinvolgendo denaro e marketing. Ma sono convinto dell’idea che gli show ottengono valutazioni positive perchè sono ottimi show.”

Fonte